Carina la gita al Luxus di Torino. Molti oggetti curiosi, delle erbe di dubbia provenienza e natura, un triclino, Satana in persona come guida della mostra, Sanna e la Strafella che saltellano in capo alla colonna e che sembrano rispettivamente un fauno e una ninfa nel "Trionfo di Bacco e Arianna" (in effetti, sembra che abbiano meno anni di noi e che spargano petali per strada ridendo e canticchiando "Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia" ecc...). Peccato per il freddo, il vento, il gelo, e un povero torinese di periferia che si è buttato sotto il nostro treno di ritorno pregiudicandone la partenza. Capita. Solo a noi, però. Già una volta la gialla ci si era bloccata per la stessa ragione.
Ma egli, il profeta, l'aveva annunciato! Giuro che se diventa il prossimo Quint... ehm, beh, ci siamo capiti, lo soffoco nel suo lettino. Ce lo vedo, l'Innominabile che tocca la testa a un inchinato Pigus, avvolto in un accappatoio nero, dicendogli "Hai agito bene, mio apprendista...". Terrore.
Pigoli (5 minuti prima che la nostra linea venga soppressa per un suicidio): "Guarda, magari il treno arriva pure in ritardo o salta..."
Tutti (su Pigus, 5 minuti dopo la soppressione del nostro treno): "UCCIDIAMOLO!"
Gimbo: "Come si scrive Einstein?"
Scagnelli: "E-I-N-S-T-E-I-N"
Casi: "Cazzo fai a non saperlo?"
Gimbo: "E che ne so, con 'sti nomi svedesi..."
Pioggi (voce rassegnata, sul proprio calciatore di Real Football 10, che ha cannato un tiro facilissimo): "Che banana che hai..."
Tutti: "..."
Pioggi: "Tutti vogliono leggere ciò che vogliono sentirsi dire."
Fena: "Si, più che altro perchè nessuno vuole sentirsi dire ciò che non vuole sentirsi dire..."
Verga (su Zazzo ogni 2 minuti): "Pezzo di finocchio!"
Privi: "E tu non fare troppo lo sbirulino."
Se almeno Fena si scrivesse quello che sente dalla sua posizione io non rimarrei a secco! Ah, da appassionato di basket, una nota sincera di complimento al nostro 214 centrimetri (ALTEZZA) che ci ha dato dimostrazione di aver imparato dal leoncino drogato della PallMilano a schiacciare, come direbbe Guinne ma non solo, come un FOTTUTISSIMO NEGRO.